Responsabile del governo delle infrastrutture della Sicilia:

 

INFRASTRUTTURE SICILIANE

L'ing. Vincenzo Falgares è responsabile del dipartimento infrastrutture dal 1 gennaio 2009
La Dirigente Regione siciliana, dott.ssa Anna Rosa Corsello è stata nominata Commissario CAS in data 13 settembre 2011.

mercoledì 16 maggio 2012

Appello ai lavoratori autostradali siciliani



AI LAVORATORI

Le OO.SS. CGIL, CISL, UIL, UGL, SLA CISAL, LATA, SIL, CUB e SNADA operanti nel CAS si sono riunite - oggi 16 maggio 2012 - per contestare le pretese dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture e dell'Amministrazione Commissariale dell'Ente, volte a disapplicare il contratto di lavoro vigente dei dipendenti autostradali, approvato costantemente dalla stessa Regione.

OVE CIO' DOVESSE VERIFICARSI, I LAVORATORI SI VEDREBBERO ULTERIORMENTE DECURTATI GLI STIPENDI.

All'unanimità le OO.SS. hanno - pertanto - confermato di agire immediatamente con azioni giudiziarie ed iniziative unitarie di lotta con il coinvolgimento di tutti i dipendenti.

Infine le OO.SS. rendono noto che la richiesta al Sig. Prefetto di Messina - scaturita dalla ultima assemblea generale dei lavoratori - di apposito incontro con la parte datoriale è stata favorevolmente riscontrata e si è in attesa della data di convocazione.

IN CONSIDERAZIONE DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, LE OO.SS. INVITANO TUTTI I LAVORATORI A SOSTENERE LO SCONTRO CHE SEMBRA ORMAI INEVITABILE.

martedì 1 maggio 2012

A Priolo la manifestazione nazionale dell'Ugl. Centrella: l'Italia non può fare a meno del Sud


Gazzetta del Sud Aldo Mantineo
Priolo - È un Primo Maggio da incubo. L'apparato produttivo siciliano ha subito e sta subendo colpi mortiferi. L'industria metalmeccanica rischia di scomparire. La Fiat di Termini Imerese è l'emblema di uno sfascio annunciato che ha dimostrato tutta l'incapacità di una classe politica che vive sugli annunci ma che non sa fare.
Ma non c'è settore nell'Isola che non stia pagando un prezzo maggiorato alla folle politica nazionale di quest'ultimi anni e al conto salato presentato dal Governo Monti che ha almeno il buon gusto di non pronunziare la parola Meridione. Questo, per fortuna, c'è stato risparmiato. Nel frattempo ci si sono messi anche i nostri parlamentari europei che, invece, di fare le barricate, hanno, in taluni casi, applaudito all'accordo tra unione europea e Marocco in materia di prodotti agricoli. Una vera e propria coltellata alle nostre aziende, già alle prese con i guasti provocati dalle troppo ondate di maltempo.
Ma non finisce, purtroppo, qui. L'ultimo settore che sta scricchiolando è l'industria petrolchimica. Dopo aver pagato un prezzo salatissimo in termini di distruzione dell'ambiente ora i siciliani vedono mettere in discussione il futuro delle raffinerie. La globalizzazione, l'entrata in scena dell'India, con l'accresciuta presenza della Cina, di fatto fa ridisegnare la mappa della raffinazione del greggio. La conseguenza è che , ad esempio, una dei petrolchimici più importanti del vecchio continente tra 10 giorni fermerà due delle tre linee di produzione mandando in cassa integrazione 400 lavoratori. Un fermo che durerà un anno anche se l'Eni si è impegnata a riprendere la produzione tra dodici mesi senza taglia gli organici.
In questo quadro a dir poco desolante a provare a riaccendere i riflettori del dibattito nazionale ci prova l'Ugl che ha scelto Priolo, il "cuore" della zona industriale siracusana, per la festa nazionale. Per la provincia di Siracusa è la prima volta: Cgil, Cisl e Uil avevano programmato la festa nazionale del Primo maggio a Siracusa tre anni fa ma, quando già la macchina organizzativa si era messa in moto, il rovinoso sisma che colpì L'Aquila spinse a spostare la festa nella martoriata città come segno concreto e tangibile testimonianza di attenzione del mondo del lavoro alla tragedia di un'intera regione.
La scelta fatta dall'Ugl di celebrare a Priolo la festa nazionale non è stata certamente causale. «Scendiamo in piazza, quindi, per dire che con lo sviluppo rinasce il lavoro – tra l'altro slogan della manifestazione - e con l'unità si rafforzano i progetti di crescita - ha scritto tra l'altro il segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella in un messaggio ai lavoratori in occasione della manifestazione di oggi nel Siracusano -. Guido Dorso meridionalista e politico irpino scriveva che "il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il Mezzogiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l'esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile...". Partiamo da questa idea sempre attuale per dire che insieme possiamo ancora farcela e superare questo momento di fragilità».
Centrella si sofferma anche sul significato della festa. «Chi si ferma il Primo maggio lo fa per pensare a quello che sta accadendo in Italia: aumenta la disoccupazione, soprattutto tra i giovani sempre più scoraggiati dalla ricerca incessante di un posto di lavoro, cresce il disagio che affligge l'esercito degli esodati, si respira aria di sfiducia per le aziende che fuggono dal Paese lasciando i lavoratori, gli italiani senza alcuna prospettiva. E poi ci sono le tasse, le troppe tasse che colpiscono sempre e solo chi è in difficoltà. E il Mezzogiorno sempre più profondamente e tristemente al Sud. Ma l'Italia senza questo pezzo importante della sua storia e delle sue ricchezze umane e territoriali non crescerà. Da sempre l'Ugl ha rimarcato la necessità di rilanciare l'occupazione, soprattutto in questi territori tanto belli quanti fragili, puntando su agricoltura, commercio e artigianato». Infine, il ruolo dell'industria e di poli fortemente sviluppati (ma anche provati) come quello siracusano. «Il polo petrolchimico soffre ormai di una carenza occupazionale e di una mancanza di concrete prospettive di sviluppo. Per questo motivo saremo in piazza insieme ai lavoratori, ai disoccupati, agli uomini e alle donne di questo spaccato siciliano per far sentire la nostra presenza su un territorio che soffre più di tanti altri la crisi e che ha bisogno di risposte».

giovedì 23 febbraio 2012

Autostrade Siciliane: UGL e CUB soddisfatte per l'esito dello sciopero a difesa del CCNL e dei diritti degli autostradali in Sicilia

Esprimono forte soddisfazione i rappresentanti sindacali di CUB e UGL Trasporti per la consistente adesione dei lavoratori CAS allo sciopero odierno. “Segno che le rivendicazioni sono fortemente sentite dalla base – dichiarano Franco Urdì ed Antonio Visalli della CUB Trasporti – e che la misura è ormai colma. Manca un Presidente, manca, di fatto, anche il Commissario. Non si capisce chi debba assumere le responsabilità e perché le professionalità esistenti ed i servizi debbano essere mortificati da questo tipo di non-gestione”. “In conseguenza allo sciopero di oggi – afferma Angelo Passari, segretario aziendale UGL Trasporti AT, - oltre il 75% filo a punte del 100% in molte porte di uscita che sono rimaste prive di presidio dell'operatore. Non possiamo che ritenerci soddisfatti come categoria e preannunziamo che se a breve non ci sarà il cambiamento di rotta nel segno della legalità auspicato, torneremo a protestare con azioni ancora più vigorose”. “La soddisfazione è ancora maggiore – aggiunge il segretario provinciale UGL Trasporti AT – se a tutto ciò si aggiunge che, nell'incontro intersindacale di ieri pomeriggio, tutti i sindacati aziendali hanno deciso di sottoscrivere un documento unitario di forte opposizione alle illogiche ed illegittime procedure che i rappresentati governativi, tra cui la stessa dott.ssa Corsello, intenderebbero praticare alla Concessionaria. Notificheremo dunque il documento in allegato all'incontro palermitano del 22/2 p.v., frutto di un fronte compatto e determinato contro la de-classificazione della categoria”.

martedì 21 febbraio 2012

Grande adesione allo sciopero degli autostradali siciliani


Caselli a libero transito per 4 ore in ciascun turno


NO alla de-classificazione dello status di autostradali

NO alla vacanza gestionale imposta da Palermo


NO allo stipendificio per dirigenti senza poteri


OGGI

ASTENSIONE DAL LAVORO DELLE ULTIME 4 ORE DI OGNI TURNO DI TUTTO IL PERSONALE, AD ESCLUSIONE DEI SOLI ADDETTI ALLA SICUREZZA E/O RECUPERO DEI MEZZI IN OCCASIONE DI INCIDENTATI NELLE TRATTE AUTOSTRADALI A18 (MESSINA-CATANIA, SIRACUSA-GELA) E A20 (MESSINA-PALERMO).


Condividiamo pienamente le rivendicazioni oggetto dello sciopero del 21.2.2012 proclamato dalla CUB Trasporti il 2.2 u.s., pertanto aderiamo a detta azione per rafforzare la linea di lotta nei confronti degli attuali gestori di una Concessionaria che allo stato attuale non riesce a garantire i diritti fondamentali dei lavoratori e dell'utenza, preda di autentica improvvisazione e confusione gestionale cagionata per il perseguimento di fini non ancora chiariti. 

Sottolineamo che la costante assenza di un legale rappresentante presso la sede legale di contrada Scoppo, che suona come trasferimento di fatto del centro decisionale a Palermo, non ha consentito e non consente alle rappresentanze dei lavoratori di affrontare tutte quelle problematiche che da tempo rimangono irrisolte ed oggetto inoltre di reiterate sanzioni amministrative e condanne giudiziali. 

Paradossale poi risulta il ragionamento secondo cui il deficit di servizi sarebbe imputabile ai dipendenti e non ai dirigenti in concorso con la grave mancanza di adeguati e tempestivi riscontri sul bilancio aziendale da parte del dipartimento regionale dell'assessorato.

Riteniamo irrinunciabile la battaglia contro lo scippo del “DNA” della categoria degli autostradali italiani, di cui quelli siciliani sono parte integrante, dato dal CCNL Autostrade e Trafori, messo in discussione da personaggi che evidentemente sconoscono la normativa autostradale alla quale la Concessionaria non può in alcun modo essere sottratta.
 

domenica 12 febbraio 2012

AUTOSTRADE SICILIANE: LA PARALISI PROGRESSIVA E RAGIONATA VOLUTA DA PALAZZO D'ORLEANS. CONCESSIONARIA GESTITA PER INTERPOSTA PERSONA.

E' IN ATTO UN MALDESTRO DISEGNO POSTO IN ESSERE DAL DIRIGISMO REGIONALE SICILIANO PER SOTTRARRE LA CONCESSIONARIA ALLA NORMATIVA NAZIONALE DI RIFERIMENTO.



NON E' ANCORA CHIARO PERCHE' IL CAS NON DISPONGA DEI FONDI PER METTERE IN OPERA I LAVORI NECESSARI PER LA SICUREZZA E LE MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE. 

LA REGIONE SICILIANA RITIENE CHE IL CAS DEBBA RIENTRARE NELLA DISCIPLINA DELLA L.R. 10/2000, PERCHE' SOGGETTO A VIGILANZA.

SOGGETTI A VIGILANZA ASSESSORIALE IN VERITA' SONO ANCHE ALTRI ENTI REGIONALI CHE NON SONO DISCIPLINATI DALLA L.R. 10/2000: AST, CRIAS, IRCAC, ENTI FIERA, EAPM, ECC... 

ORA, IN BASE ALLA LEGGE REGIONALE 10/2000, IL BILANCIO DELLA REGIONE PREVEDE TRAFERIMENTI FINANZIARI DIRETTI E COSTANTI PER FAR FUNZIONARE GLI ENTI NON ECONOMICI.


Lo Bello sul CAS: "vera e propria casa del malaffare" LA SICILIA del 5/2/2011 
GUARDANDO I BILANCI DELLA REGIONE E DELL'ENTE ABBIAMO APPURATO CHE TALI FONDI NON SONO STATI MAI EROGATI: CHIEDIAMO ALLORA ALL'ASSESSORE ARMAO PERCHE', ED ALL'ASSESSORE RUSSO PIETRO CARMELO COME MAI NON LO ABBIA MAI RILEVATO. 



sabato 4 febbraio 2012

CAS: il consiglio comunale di Messina ritorna alla carica

Nuova iniziativa del consigliere Salvatore Ticonosco sulla carenza di sicurezza delle tratte autostradali siciliane e sulla mancanza di prospettive.

sempre più lontani dall'Europa
Apprezzabile iniziativa quella di Ticonosco, il quale, sempre attento alla problematica, nel documento che riportiamo in calce, fa una disamina schietta e circostanziata di come la Regione Siciliana stia manovrando il CAS, considerato da taluni più come cassaforte con tanta liquidità, piuttosto che come erogatore di servizi al pubblico.

Le tanto sbandierate iniziative sulla privatizzazione del CAS ad opera del Governo Lombardo non si capisce che strada abbiano preso. Appena ieri a Palermo giuravano che la SpA era cosa fatta, oggi, invece, all'opposto, la casta politico-burocratica isolana rischia letteralmente di "strozzare" il piano finanziario della Concessionaria con presunti patti di stabilità, imposti con stratagemmi non chiari, che arrivano pure alla manipolazione dello statuto.

La gente è stanca di sotterfugi e dei proclami dell'indebitatissima Regione Siciliana, troppo ingombrante con il suo 90% di quote e di responsabilità. 

Ha ormai affondato quella che è stata una bellissima realtà per Messina e la Sicilia intera. 

Il centralismo di Raffaele Lombardo ricorda il socialismo reale del PCUS, tanto attento alle nomenklature eccellenti, quanto negligente nelle questioni che riguardano i servizi ai cittadini-utenti.

Alla Regione non resta altro che ammettere il proprio "fallimento" nella conduzione-controllo della concessionaria e, con apposito bando europeo, nell'interesse della collettività, cedere le quote a realtà imprenditoriali titolate e capaci, le quali, certamente, non potranno che fare meglio.


CITTA’ di MESSINA
CONSIGLIO COMUNALE

RIALZATI MESSINA con BUZZANCA SINDACO
IL CAPOGRUPPO

Al Signor Sindaco del Comune di Messina
On.le Dott. Giuseppe Buzzanca
e, per opportuna conoscenza e competenza
Al Signor Ministro ai Trasporti
Dott. Corrado Passera

Al Signor Presidente della Regione Sicilia
Dott. Raffaele Lombardo

Al Signor Assessore Regionale alla Mobilità
Avv. Pier Carmelo Russo

Al Signor Presidente dell’ A.N.A.S
Dott. Pietro Ciucci

Al Signor Commissario Straordinario C.A.S.
Dott.ssa Anna Rosa Corsello

OGGETTO: A18-A20 sede stradale, evidenti segni di ammaloramento e solchi che possono provocare seri rischi di incidente, si chiede l’applicazione della Direttiva 2008/96/CE del 19 novembre 2008 sulla gestione e la sicurezza delle infrastrutture stradali.
Proponente: Salvatore Ticonosco
Illustrissimo Signor Sindaco,

Premesso, che il CAS è stato istituito con protocollo d'intesa Regione-Anas del '96 in virtù della legge dello Stato n.531/82 “Piano decennale per la viabilità di grande comunicazione e misure di riassetto del settore autostradale”;
Che attraverso la convenzione di concessione con ANAS SpA, sono state conferite al CAS tutte le responsabilità relative al finanziamento, alla costruzione, alla manutenzione ed all’ammodernamento delle tratte autostradali A18 (Messina-Catania, Siracusa-Gela) e A20 (Messina-Palermo), classificate con D.lgs. 461/99 di interesse nazionale;
Che la Regione Siciliana è titolare della quota maggioritaria, 90% del fondo sociale della Concessionaria, mentre le rimanenti quote di minoranza sono detenute da enti locali siciliani;
Che il CAS opera in base al piano finanziario allegato alla Concessione ANAS SpA, il cui equilibrio deve essere garantito attraverso la riscossione e la corretta gestione dei pedaggi autostradali (art. 16 lett.d) L.531/82);
Ricevute, al riguardo segnalazioni relative alla gravissima condizione in cui versano le tratte assentite in concessione;
Verificata, personalmente da sopralluogo effettuato “vedi foto allegate” l’esistenza di una situazione di carente incuria del manto stradale delle autostrade in oggetto;
Considerato, che dopo quanto pubblicamente denunziato, a mio avviso, non sono stati attuati dal C.A.S. interventi tali per migliorare gli standard di sicurezza delle arterie assentite in concessione, e poco o nulla, in buona sostanza è stato fatto per mettere in sicurezza le tratte in argomento, in quanto puntualmente ad ogni precipitazione si verificano incidenti, che fanno piombare nello sconforto più totale numerose famiglie;
Che lo scrivente, da tempo segue attentamente tutte le vicende di interesse del C.A.S. non lesinando nel merito, Interrogazioni, Note, O.D.G. e in ultimo una seduta di Consiglio Comunale sul tema della sicurezza delle tratte assentite in concessione al CAS, datate 16 Febbraio 2009, 24 marzo 2009, 22 Aprile 2009, 15 gennaio 2010, 11 Febbraio 2010, 24 maggio 2010, 14 marzo 2012, 23 luglio 2012 e in ultimo, in data 07 gennaio u.s.;
Che, ha sempre espresso gratitudine agli Agenti della Polstrada, che con grande senso del dovere, impegno e presenza sulle Autostrade, hanno certamente contribuito ad attenuare il tasso elevato degli incidenti, che si verificano frequentemente sulle nostre Autostrade;
Che come si evince dalle foto, molti tratti autostradali presentano fratture, fenditure, avvallamenti, dossi, buche e quant’altro;
Che in prossimità dell’uscita degli svincoli, si evidenzia a ridosso delle carreggiate fogliame di ogni tipo che preclude l’angolo di visibilità all’automobilista;
Che molte gallerie presentano condizioni di illuminamento insufficienti, non in linea con le norme, inoltre, si evidenziano forti infiltrazioni di acqua risultando assai pericolose per chi le percorre;
Ritenuto, che da allora, poco o nulla è stato fatto, salvo ad assistere ad un autentico “carosello” di Commissari Straordinari e ad acta, “stipendifici”, che nulla o quasi hanno prodotto per il bene della collettività esposta a quotidiani rischi incolumità pubblica;
Che nonostante la Regione Siciliana, al fine di superare la grave crisi economico-gestionale del CAS, abbia propagandato la volontà di trasformare la Concessionaria in una società mista, per azioni, con deliberazione dell’8/2/2010 n. 10 della Giunta regionale, con DPRS del 22/2/2010 n.72 e, da ultimo, con nota prot. n.616 del 27/1/2011 a firma del Governatore Raffaele Lombardo e dell’Assessore Russo Pietro Carmelo, ad oggi non vi ha dato concreto seguito ed il proposito di modificare lo Statuto del rappresentante regionale in seno al CAS e commissario straordinario, renderanno, almeno nell’immediato, impossibile ogni trasformazione, aggravando ulteriormente le già gravi condizioni gestionali e di sicurezza;
Che la Direttiva 2008/96/CE del 19 novembre 2008 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali prevede la realizzazione di procedure di valutazione di impatto sulla sicurezza stradale, sui controlli e sulla gestione della stessa e sulle ispezioni da parte degli stati membri. gli elementi fondamentali della norma sono la valutazione di impatto sulla sicurezza, la gestione del controllo e la classificazione e gestione della sicurezza della rete in uso. Si definisce “valutazione di impatto sulla sicurezza stradale” una analisi comparativa a carattere strategico dell’impatto sul livello di sicurezza della rete stradale a seguito della costruzione di una nuova strada o della modifica sostanziale di una già esistente;
Che la Legge 160 del 2 ottobre 2007 “Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per
incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione” D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo Codice della Strada” l’articolo 13 prevede che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti emani le norme funzionali e geometriche per la costruzione, il controllo e il collaudo delle strade, dei relativi impianti e servizi ad eccezione di quelle di esclusivo uso militare.
Rilevato che la Procura della Repubblica di Patti, ha già attenzionato alcune gallerie “vedi autostrada Messina-Palermo questo Consigliere Comunale in un momento di profonda riflessione si chiede se non sia il caso di nominare una commissione esterna al fine di sottoporre a verifica il tracciato complessivo in esercizio al CAS che vengano sottoposte all’esame di periti indipendenti, conoscere il grado di eventuale pericolosità nel resto dei 300 Km a salvaguardia della pubblica incolumità

Tutto ciò, premesso, considerato e ritenuto, il sottoscritto;

CHIEDE

Al Signor Sindaco, in rappresentanza dell’Ente Socio, Comune di Messina, e inoltre in qualità di Deputato Regionale, di vigilare e controllare se l’attività di questa Concessionaria sia conforme alle finalità previste dalla normativa Autostradale di riferimento, nonché, agli obblighi sottoscritti con la concedente ANAS S.p.A in sede di stipula della convenzione di concessione, nonché a verificare se la Regione siciliana abbia o meno dato seguito all’obbiettivo di privatizzazione del C.A.S come S.p.A, come deliberato dalla Giunta regionale in data 08-02-2010 N° 19 e con D.P.R.S. N° 72 del 22-02-2010 e con nota 616 del 27-01-2011 sottoscritta dal Governatore Lombardo e dal Suo Assessore Avv. Pietro Carmelo Russo.Infine di rendersi parte attiva presso le Autorità competenti, al fin, di monitorare e vigilare sulle condizioni attuali delle Infrastrutture a garanzia della pubblica incolumità e dell’ordine pubblico.

Messina li, 03 febbraio 2012
Il Consigliere Comunale
Salvatore Ticonosco

martedì 31 gennaio 2012

CAS: secondo La Monica "la situazione dell’autostrada Messina Palermo si potrebbe definire comica se non avesse del tragico"

dal sito web www.scomunicando.it

L'intervento del sindacalista di Gioiosa Marea sulla situazione della A.20

La situazione dell’autostrada Messina Palermo si potrebbe definire comica se non avesse del tragico perchè  ogni giorno è in pericolo la vita delle persone.
Constatiamo che ci sono stati ancora due crolli, uno nella galleria di Tindari e l’altro nella galleria di Caronia, la conseguenza?
La chiusura di un ulteriore tratto dell’autostrada!
Una volta si parlava di libera circolazione nel territorio, come si coniuga oggi questo concetto con un’autostrada  che a tratti sembra ormai  una mulattiera, che per gran parte dei suoi chilometri è ad una corsia, se non addirittura a doppio senso di circolazione?
Io che da anni viaggio verso Palermo posso dire di non aver mai attraversato l’autostrada senza incappare in interruzioni, deviazioni, gallerie completamente oscurate, manto dissestato, decine di cantieri aperti e nessun operaio a lavoro.
Ma questo ormai è risaputo.
Questo stato di cose ci preoccupa, lo abbiamo detto e continuiamo a dirlo.
Ma quello che più di tutto ci preoccupa anzi ci sconcerta è che la classe dirigente non si rende conto che la situazione ormai  è insostenibile, e nessuno ha il coraggio di dire qualcosa su questo sfascio.
Purtroppo siamo di fronte ad una classe dirigente poco credibile, non si  possono delegare alle inchieste le soluzioni dei problemi, occorre rendersi conto che c’è da fare un piano urgentissimo e senza rinvii di manutenzioni straordinaria e poi una costante manutenzione ordinaria.
E’ storia di questi giorni la questione dell’esenzione del pagamento del pedaggio nella tratta Brolo Patti  visto lo stato in cui versa la SS 113.
Il commissario del CAS, che per altro forse sta di nuovo per essere sostituito, si è dimostrato disponibile verso la problematica, ci ha messo un po’ a risolverla ma alla fine pare che ce l’abbiamo fatta.
Sono stai in molti a volersi prendere il merito di aver contribuito a questa decisione, io dico che una tale decisione doveva essere automatica, in virtù del fatto che ancora una volta  ci trovavamo di fronte alla chiusura della SS 113.
Direi, in generale, che è vergognoso chiedere il pagamento del pedaggio a fronte di un’autostrada fatiscente. E per giunta le due cose si muovono in maniera direttamente proporzionale.
Aumenta lo stato di fatiscenza e aumenta anche il pedaggio!
Magari aumentassero le manutenzioni! E’ invece no quelle vengono solo annunciate!
Basta con le comiche ognuno si assuma la responsabilità del ruolo che occupa e agisca in virtù di questo ruolo.
Teodoro Lamonica

Governo Regionale non credibile sulla sicurezza delle infrastrutture in Sicilia

Sulla crisi dei servizi e della sicurezza viaria al CAS, non sta facendo nulla di coerente con quanto proposto ai ministri nel gennaio 2011.
 

Non chiarisce perché si seguano logiche opposte, con la formula dei commissari.



Interrogazione a risposta orale 3-01470
presentata da
GIOVANNI PISTORIO
giovedì 29 luglio 2010, seduta n.416
PISTORIO, D'ALIA, LUMIA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in data 5 luglio 2010 con provvedimento congiunto del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro delle infrastrutture e trasporti è stata revocata la convenzione tra l'Anas SpA ed il Consorzio autostrade siciliane;

nonostante le richieste avanzate dal Presidente della Regione Siciliana al Ministro delle infrastrutture a partire dal 5 giugno 2010, reiterate il 19 giugno e da ultimo il 5 luglio 2010, tendenti, da un lato, a rassegnare i risultati gestionali conseguiti dal commissario del Consorzio autostrade siciliane formanti oggetto della delibera commissariale 18 maggio 2010, e, dall'altro, a prospettare la necessità di condividere, in uno specifico incontro anche con i vertici dell'Anas, il percorso di rilancio strategico del Consorzio finalizzato all'indifferibile avvio della privatizzazione dell'ente;

a tutt'oggi nessun cenno di riscontro è stato fornito alle molteplici richieste del Presidente della Regione e l'unico atto di cui si ha conoscenza giornalistica è quello della revoca unilaterale della citata convenzione;

del pari, in data 22 luglio 2010 è stato posto all'ordine del giorno tramite integrazione per la seduta del giorno successivo 23 luglio del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) lo schema di convenzione per la costruzione e gestione della arteria autostradale Catania-Ragusa, senza la preventiva condivisione istruttoria della Regione;

tale arteria, il cui costo di realizzazione è pari ad 815 milioni di euro, sarà realizzata in project financing, e oltre il 60 per cento della quota a carico del pubblico per oltre 220 milioni di euro sarà apportata dalla Regione Siciliana;

quanto sopra, nonostante che il parere formalizzato dal Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri reso nella seduta del CIPE del 23 luglio, recante ben 20 osservazioni di merito, gravasse pesantemente lo schema di convenzione; e nonostante la richiesta di rinvio avanzata dall'Assessore delegato dal Presidente della Regione Siciliana nel corso della seduta del CIPE, per valutare le osservazioni del Dipartimento e consentire l'istruttoria da parte della Regione Siciliana,

si chiede di sapere:

se non vi sia una correlazione tra gli accadimenti esorbitanti che hanno portato, inaudita altera parte, alla revoca della concessione del Consorzio autostrade siciliano ed alla inusitata solerzia con la quale si è pervenuti alla proposizione per l'approvazione da parte del CIPE, della convenzione per l'avvio della procedura negoziata con il soggetto promotore per la concessione per progettazione, costruzione e gestione della autostrada Catania-Ragusa, che peraltro non tiene in alcun conto, né istituzionale né gestionale né di natura tecnica, l'enorme esborso finanziario a carico del bilancio della Regione;

se con questo non si stia prefigurando lo scenario più adatto per ipotecare l'affidamento - in favore di uno dei notabili del sistema autostradale italiano presente in modo assai significativo nella cordata di imprese promotrici del progetto di finanza della Catania-Ragusa, che gode di largo credito presso i vertici del Popolo della Libertà nazionale e regionale, di buoni uffici con i titolari della funzione normativa afferente alla materia, oltreché di larga consuetudine con i vertici del Governo centrale - dell'intera gestione del sistema autostradale siciliano e dell'enorme dotazione finanziaria di oltre 3 miliardi e mezzo di euro integralmente messi a disposizione da fonti finanziarie della Regione Siciliana per l'ammodernamento ed il completamento della rete autostradale dell'isola.

(3-01470)